Questo sito nasce con l'intento di divulgare informazioni turistiche relative alle zone del lago di Como e del lago di Lugano. Il sito sarà spesso aggiornato, quindi vi invitiamo a tornare a visitarlo. Per contattare gli autori, scrivete a: info@como-lugano-lakes.com
Il carnevale di Schignano
Il carnevale di Schignano (CO) in valle Intelvi, è di antichissima origine, si svolge il sabato e il martedì che precedono la Quaresima.
Il ritrovo è in piazza San Giovanni verso le 14,15 dove convergono schiamazzanti i brutt (brutti) con costumi di pelle d’animale, stracci e sacchi di iuta, alla cintura grossi campanacci, le maschere sono in legno. I brutti corrono e gli spettatori si devono scansare in tempo per non essere travolti, poi si buttano a terra e rimangono immobili per qualche istante per poi ricominciare la sarabanda. Un'altra maschera importante sono i bèi (belli) maschere caratterizzate da abiti variopinti ornati di nastri, fiori, piume, e merletti, alla cintola sono appesi campanelli, anche loro come i brutti hanno una maschera di legno intagliato e si comportano con maggiore riservatezza.
I sapor (zappatori) che rappresentano gli antichi abitatori della valle, sono vestiti di pelli di pecora ed hanno il volto annerito e un’ascia in spalla, si aggirono insieme ad un personaggio vestito con abiti militari detto sigurtà, questi formano un terzetto che sovraintende alla manifestazione e controlla le interperanze dei brutti.
Finito il concentramento in piazza ha inizio la sfilata vera e propria che porta fuori dal paese.
La sera del martedì grasso a mezzanotte in Piazza San Giovanni viene bruciato il Carlisèp.
Link correlati:
- Wikitravel
- LarioIntelvese
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Il carnevale di Schignano (CO) in valle Intelvi, è di antichissima origine, si svolge il sabato e il martedì che precedono la Quaresima.
Il ritrovo è in piazza San Giovanni verso le 14,15 dove convergono schiamazzanti i brutt (brutti) con costumi di pelle d’animale, stracci e sacchi di iuta, alla cintura grossi campanacci, le maschere sono in legno. I brutti corrono e gli spettatori si devono scansare in tempo per non essere travolti, poi si buttano a terra e rimangono immobili per qualche istante per poi ricominciare la sarabanda. Un'altra maschera importante sono i bèi (belli) maschere caratterizzate da abiti variopinti ornati di nastri, fiori, piume, e merletti, alla cintola sono appesi campanelli, anche loro come i brutti hanno una maschera di legno intagliato e si comportano con maggiore riservatezza.
I sapor (zappatori) che rappresentano gli antichi abitatori della valle, sono vestiti di pelli di pecora ed hanno il volto annerito e un’ascia in spalla, si aggirono insieme ad un personaggio vestito con abiti militari detto sigurtà, questi formano un terzetto che sovraintende alla manifestazione e controlla le interperanze dei brutti.
Finito il concentramento in piazza ha inizio la sfilata vera e propria che porta fuori dal paese.
La sera del martedì grasso a mezzanotte in Piazza San Giovanni viene bruciato il Carlisèp.
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